COMBAT PSYCHOLOGY EQUIPE

Army Medevac Unit Tends To The War Wounded Near Marja, Afghanistan

I tempi del soldato “acefalo” che deve solo eseguire gli ordini (e alla prima manifestazione di inefficienza rimosso dall’incarico) sembra essere fortunatamente definitivamente tramontato. La Psicologia Militare si è oramai diffusa in tutto il mondo oltre che come strumento clinico e di selezione del personale anche come strumento di miglioramento delle capacità individuali e gruppali nelle organizzazioni armate. Il termine “carne da cannone” (dei tempi della Grande Guerra) ha fortunatamente lasciato il posto a quello di “efficienti risorse umane”. Un comandante moderno è infatti sempre più un manager che deve amministrare le risorse che gli sono state messe a disposizione. Le risorse umane, in ogni scenario operativo, sono prioritarie e devono essere salvaguardate, nella missione corrente e nella aspettativa di missioni future. Lo stress è una condizione che riduce le capacità operative e può essere contenuto, entro certi limiti, con opportune soluzioni organizzative e inserendo nei percorsi addestrativi delle specifiche attività di formazione. E’ anche utile apprendere delle tecniche di rilassamento individuale da utilizzare in situazioni critiche per ridurre la tensione e riacquistare lucidità. La conoscenza dei limiti della propria mente quando è sottoposta a sollecitazioni estreme, come ad esempio una intensa paura, è fondamentale per prevenire e controllare dei meccanismi di distorsione percettiva e cognitiva che a volte possono mettere in serio pericolo la performance tattica, soprattutto quando è previsto l’utilizzo di armi da fuoco. Il sonno costituisce un fabbisogno indispensabile per l’essere umano. La sua deprivazione comporta delle notevoli problematiche e coloro che per esigenze professionali devono effettuare turni di lavoro notturno devono conoscere le reazioni del proprio organismo e le strategie per ridurre i fastidi di questa forzatura biologica. La Psicologia umana rappresenta, un fattore fondamentale per effettuare con efficacia un’attività umana complessa. La professionalità di chi opera nell’ambito delle Forze Armate e di Polizia necessita di un buon controllo delle emozioni e degli impulsi, della capacità di lavorare in team e in generale di un profilo di personalità funzionale a tali compiti. Operare con equipaggiamento scadente o incompleto può rappresentare ad esempio un fattore in grado di produrre un alto livello di stress. Progettare con cura l’equipaggiamento costituisce quindi uno dei primi correttivi allo stress degli operatori di polizia/security. Questo progetto di ricerca e formazione del Centro Studi (combat psychology research project) è dedicato a coloro che svolgono attività professionale nelle Forze Armate e in generale della security ma può trovare utilità per tutti coloro che svolgono un lavoro dinamico che necessita di un buon controllo del proprio Sé.