CRIME AGAINST ANIMALS RESEARCH UNIT

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Il gruppo di studio sui crimini ai danni degli animali è una equipe multidisciplinare nata ufficialmente in seno al Centro Studi nel maggio 2017, che studia e sperimenta tecniche investigative avanzate nell’ambito di tali reati. Partendo dallo studio sistematico dei fatti criminali i ricercatori del team intendono predisporre linee guida operative per l’acquisizione di informazioni investigative sul campo, anche attraverso l’impiego di tecnologie avanzate.

Il gruppo collabora attivamente con i Magistrati, con le forze dell’ordine e con i volontari di associazioni che tutelano gli animali acquisendo casistica e informazioni sul modus operandi e sul profiling di chi si rende responsabile di questi odiosi reati e offrendosi anche per Consulenze tecniche d’Ufficio e di Parte.

Tra le ricerche portate avanti è importante sottolineare quella sulle procedure di sopralluogo e di investigazione scientifica nei casi di scena del crimine animale, con particolare attenzione alla fase di ricerca delle tracce e al loro corretto repertamento.

Uno dei filoni di ricerca sviluppati dal gruppo riguarda inoltre la morfologia, la componente chimico-tossicologica e l’aspetto esterno dei bocconi avvelenati al fine di supportare campagne di formazione mirate per il riconoscimento anticipatorio di tali oggetti nell’ambiente e per analizzare dal punto di vista criminologico-forense la loro produzione e il loro rilascio nell’ambiente.

Parallelamente allo studio delle tecniche investigative l’equipe progetta infatti sistemi di prevenzione e in particolare un sistema di crime mapping predittivo centrato sul problema del rilascio dei bocconi avvelenati in ambiente urbano ed extraurbano. Vengono progettate dal Gruppo di Studi anche delle campagne di sensibilizzazione mirata come nel caso della campagna contro gli avvelenamenti degli animali da compagnia (soprattutto cani e gatti che vivono in ambiente urbano).

Per questa strategia di intervento il gruppo di ricerca ha realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Permanente sulle Malattie a Trasmissione vettoriale (della ASL Toscana Nord-Ovest situato a Lucca), un cartello di avviso “rischio bocconi avvelenati” che viene distribuito gratuitamente ai proprietari di animali in occasione di eventi culturali o attraverso le associazioni di tutela degli animali.

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Sul versante della lotta agli illeciti nell’ambito dei servizi contro il randagismo, il Gruppo di Ricerca ha progettato un sistema di schedatura dei cani recuperati, attraverso una banca dati virtuale (C.D.C.S. Canine Dna Comparision System) a basso costo che prevede all’atto del recupero dell’animale e della consegna presso una struttura di accoglienza pubblica o privata, l’acquisizione di una fotografia dell’animale, la compilazione di una scheda informativa (tramite un’APP) e il prelievo di un campione di saliva al fine di una  comparazione del DNA in caso di indagini su eventuali truffe.

A decorrere dal mese di Gennaio 2018 l’equipe offre inoltre ai volontari delle associazioni che tutelano gli animali e con cui sono state attivate apposite convenzioni e protocolli di intesa, un manuale tecnico-operativo e dei corsi di formazione gratuiti sulle tecniche di osservazione e di segnalazione qualificata dei crimini ai danni degli animali.

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I COMPONENTI DEL GRUPPO DI STUDIO

Marco Strano (Psicologo e Criminologo) – Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia;

Marco Selmi (Veterinario) – ASL Toscana Nord-Ovest

Stefano Giurlani (Veterinario) – ASL Toscana Nord-Ovest

Anna Cherubini (Biologa) – Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia;

Francesco Caccetta (Criminologo) – Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia;

Marianna Chessa (Psicologa e Criminologa) – Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia;