PROGETTI DI RICERCA

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Il Centro Studi promuove dal 1999 numerosi progetti di ricerca in diversi ambiti della Criminologia, della Sicurezza, dell’Intelligence e delle Scienze forensi. I progetti di ricerca sviluppati dal Centro Studi sono sempre di tipo applicativo e finalizzati quindi a supportare l’attività professionale specialistica nei tre settori di punta (Investigazione, Intelligence e Sicurezza) ed alimentare parallelamente dei percorsi formativi di alto livello. Le ricerche svolte sono sviluppate da equipe multidisciplinari anche in collaborazione con istituzioni e qualificate aziende di settore. Attualmente risultano attivati i seguenti progetti:

(1) STREET CRIME E SICUREZZA URBANA: Il progetto M.A.U.S., che sta per Multilevel Analysis for Urban Security, iniziato nel 2005, è una ricerca applicativa sulla “homeland Security” che mira alla realizzazione, come primo step, di un database relativo ad una specifica area della città (o di un intero Comune di dimensioni contenute) che contiene i targets pubblici e privati a rischio di crimine. Ad ogni target viene attribuito un coefficiente di rischio (variabile in base alla fascia oraria, al giorno della settimana e al periodo dell’anno) secondo dei criteri di valutazione standardizzati. Il database fornisce poi dati ad un algoritmo di intelligenza artificiale che elabora le informazioni e produce risposte predittive sui luoghi dove potrebbero verificarsi eventi criminali. Lo studio fornisce importanti informazioni per gli installatori di sistemi di videosorveglianza e per le forze di polizia per le attività di controllo del territorio. I ricercatori del Centro Studi rilevano i targets a rischio da internet e attraverso sopralluoghi nel territorio analizzato. La ricerca è integrata dalla somministrazione a campioni random di popolazione di uno speciale questionario (F.C.Q.) che misura la vittimizzazione e la percezione del rischio crimine.

(2) TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA URBANA: La ricerca, sviluppata in collaborazione con una importante azienda italiana di settore, la Technosecurity, è finalizzata allo studio delle tecnologie per la sicurezza attiva e passiva disponibili per le abitazioni, gli esercizi commerciali e le aziende. Lo studio prevede una verifica di sistemi di allarme, di videosorveglianza e di anti-intrusione attualmente disponibili sul mercato e, anche attraverso simulazioni di progetti ed esperimenti pratici, una valutazione della loro efficacia e le possibilità di integrazione tra loro.

(3) CORPORATE INTELLIGENCE: Lo studio applicativo, iniziato nel 1995, sta testando un approccio integrato dove un unico gruppo di ricercatori (coordinato) analizza contemporaneamente tutte le aree critiche di un’organizzazione, con particolare attenzione al fattore umano e ai tentativi di “social engineering”. Obiettivo della ricerca (basata principalmente sullo studio di casi e sulla somministrazione di questionari ai dipendenti di aziende sulla percezione del rischio) è la messa a punto di un vulnerability assessment integrato, in grado di valutare quindi contemporaneamente gli elementi di rischio di intrusione elettronica, fisica e informatica provenienti dall’esterno dell’organizzazione da parte di soggetti esterni ostili e gli elementi di rischio di attacchi “insiders” ad opera di dipendenti infedeli e consulenti. Il progetto è condotto in collaborazione con aziende italiane di settore tra cui il gruppo Digitalengineering.

(4) DRONI PER L’INVESTIGAZIONE, L’INTELLIGENCE E LA SICUREZZA INDUSTRIALE: La ricerca è iniziata nel 2012 in collaborazione con l’European Drone Pilots Association e si prefigge di delineare i settori di maggior utilità di impiego dei droni (aerei e terrestri) nell’ambito della prevenzione e della repressione del crimine, della sicurezza e dell’intelligence. Obiettivo è quello di definire profili di missione compatibili con le esigenze del personale operante e di valutare nel contempo l’assetto tecnologico del velivolo e del mezzo terrestre più adatto alle singole tipologie di missione (tactical support, intelligence e search). La ricerca viene effettuata attraverso esperimenti di sorvolo (a diverse quote) di scene del crimine simulate e di strutture industriali. Un filone del progetto di ricerca è finalizzato alla valutazione della possibilità di impiego di un drone a bassa quota per la ricerca di tracce sulla scena del crimine in luogo aperto. Le ipotesi di ricerca si riferiscono alla possibilità di individuare tracce sul terreno riducendo i rischi di inquinamento delle prove con il calpestio degli operatori di sopralluogo. Vengono progettati e testati specifici velivoli CSI e studiate le procedure di impiego in un teatro operativo.

(5) SISTEMA INTEGRATO PER LA RILEVAZIONE DELLA MENZOGNA: Lo studio è iniziato nel 1999 ed è finalizzato alla messa a punto di un sistema integrato per la rilevazione della menzogna nel corso di interrogatori investigativi e colloqui di business. Vengono utilizzate e sperimentate tecnologie specifiche (poligrafo, vsa, datalogger termico ecc.) insieme a metodi di osservazione e analisi del comportamento. Nel sistema studiato dal Centro Studi vengono considerate varie forme della comunicazione potenzialmente menzognera (verbale/linguistica, paraverbale e non-verbale). Un filone del progetto di ricerca è orientato verso la rilevazione della menzogna nelle vittime di crimine (intimidite o reticenti). Una delle metodologie di ricerca utilizzate è l’acquisizione audio-video di comunicazioni di soggetti che alternativamente raccontano episodi realmente vissuti ed episodi creati con la fantasia. Il materiale viene poi sottoposto ad analisi comparativa alla ricerca di modifiche comportamentali potenzialmente legate a una menzogna..

(6) TACTICAL INTELLIGENCE: La ricerca (riservata agli operatori di polizia) è iniziata nel 2007 ed è finalizzata allo sviluppo di un sistema integrato di tecnologie miniaturizzate per il controllo visivo e audio e l’acquisizione di immagini ed audio durante operazioni di intelligence. Lo studio prevede anche il controllo di un’area operativa e l’innovazione nelle procedure di intervento per l’attività di O.C.P.. Lo studio prevede esperimenti in contesti urbani e in aree di campagna e desertiche. Le sperimentazioni avvengono in Italia e in alcune delle sedi estere del Centro Studi. Il progetto di ricerca, sviluppato in collaborazione con una importante azienda italiana di settore, la Tecnospy, mira alla sperimentazione di impiego di tecnologie investigative miniaturizzate in diversi scenari investigativi simulati. Obiettivo dello studio è la verifica sul campo dell’efficacia dei sistemi e l’individuazione di punti ideali di occultamento degli strumenti di ripresa audio-video (sul corpo, su autoveicoli e nell’ambiente).

(7) NEURAL NETWORK FOR PSYCHOLOGICAL CRIMINAL PROFILING: La ricerca, iniziata nel 2003 (e pubblicata per la prima volta nel 2004), mira alla realizzazione di supporti decisionali per l’investigazione criminale. Il sistema NNPCP (Neural Network for Psychological Criminal Profiling) è uno strumento a basso costo centrato su una rete neurale applicata all’analisi del comportamento criminale che riproduce artificialmente le dinamiche di pensiero di una mente criminale. Il sistema può però trovare valida applicazione anche in altre forme di crimine non legato a disturbi psichici come nel caso del computer crime, delle truffe, delle rapine, dei sequestri di persona, ecc.). La ricerca avviene attraverso l’acquisizione di dati dai fascicoli relativi a casi di omicidio risolti avvenuti dal 1980 ad oggi in Italia e in altre Nazioni.

(8) COMBAT PSYCHOLOGY 1: Lo studio è iniziato nel 2007 ed è centrato sugli aspetti psicologici dell’attività professionale delle forze armate e di polizia. Vengono ricercate ed analizzate, attraverso la somministrazione di questionari e di interviste mirate, situazioni di reazioni disfunzionali allo stress e situazioni di disagio psicologico. Vengono ricercate anche eventuali alterazioni percettive a seguito di esposizione del soggetto a fonti di stress acuto. Obiettivo finale della ricerca è individuare strumenti di intervento clinico e psico-sociale adatti a questo specifico comparto professionale.

(9) COMBAT PSYCHOLOGY 2: Lo studio, condotto in collaborazione con società che preparano i giovani a sostenere le selezioni fisiche, culturali e psico-attitudinali, è finalizzato a indagare gli atteggiamenti e le caratteristiche personologiche e motivazionali degli aspiranti a entrare nelle forze dell’ordine e nelle forze armate. La ricerca utilizza uno speciale questionario che viene somministrato attualmente in occasione di corsi di formazione professionale in diverse località italiane organizzati dalla società italiana Serem specializzata nella formazione e nella preparazione ai concorsi che fornisce gentilmente l’opportunità di entrare in contatto con i loro clienti-corsisti.

(10) S.W.A.T COMBAT PSYCHOLOGY: Nel progetto di ricerca, iniziato nel 2014, vengono studiate nuove tecniche di selezione e addestramento per operatori della sicurezza di alto profilo tecnico. Vengono effettuate sperimentazioni attraverso inoculazione controllata di stress per verificare le reazioni e progettare sistemi di training innovativi. La ricerca impiega uno speciale circuito che simula uno scenario di combattimento urbano e uno speciale casco progettato dai tecnici del Centro Studi che eroga stimolazioni sensoriali (acustiche, luminose e olfattive) durante gli esperimenti. Un filone della ricerca mira alla realizzazione di un sistema di monitoraggio a distanza dei parametri vitali degli operatori nel corso della fase tattica, utilizzando uno speciale gilet dotato di sensori.

(11) CYBERCRIME: Lo studio iniziato nel 1999 analizza i principiali rischi per gli utenti di tecnologie digitali e del web, con particolare attenzione ai minori. Vengono somministrati questionari sulla percezione del rischio e vengono attentamente analizzate nuove tecniche criminali emergenti. Un filone del progetto è dedicato ai social network e ai rischi nel loro utilizzo attraverso la somministrazione di questionari a giovani ed educatori e attraverso l’osservazione di profili di giovani nei principali social network.

(12) STALKING: La ricerca è iniziata nel 2001 ed utilizza sia questionari mirati distribuiti a campioni di popolazione che i resoconti dell’attività di consulenza del Centro Studi che da molti anni offre gratuitamente alle vittime di questo genere di reato dei consigli psicologici e legali. Il progetto considera e analizza anche le forme di stalking nei confronti delle professioni di aiuto da parte di ex-pazienti ed ex-clienti con uno specifico filone di studio.

(13) SETTE MAGHI E GUARITORI: La ricerca, iniziata nel 2003, è condotta da una equipe specializzata multidisciplinare, ed utilizza sia questionari mirati somministrati a campioni random di popolazione che i resoconti dell’attività di consulenza del Centro Studi che da diversi anni offre gratuitamente alle famiglie delle vittime dei consigli psicologici e legali ed ha così acquisito una notevole esperienza nel settore. I ricercatori inoltre partecipano a volte “sotto copertura” ad incontri di proselitismo organizzati da psico-sette per analizzare le loro tecniche di comunicazione e le strategie di reclutamento.

(14) TERRORISMO ISLAMICO: Con il manifestarsi del fenomeno “ISIS” il Centro Studi ha stimolato i suoi Associati a sviluppare studi e analisi nell’ambito delle strategie di prevenzione in tale ambito. I primi studi sono giunti a partire dall’inizio 2014 e più di recente, dopo l’attacco al museo in Tunisia, si sono concentrati anche sui rischi per i cittadini europei in viaggio nelle zone a rischio. Partendo da tali esperienze conoscitive in atto, lo staff del Centro Studi realizza annualmente uno studio di settore (SATN) che può fornire alle Società impegnate nel settore turistico e alle Compagnie di navigazione che operano nelle aree a rischio, interessanti spunti conoscitivi per attuare idonee strategie di prevenzione. Un filone di studio, già in parte pubblicato, è iniziato nel 2015 ed è centrato sulla fascinazione subita dai giovani occidentali rispetto al fenomeno ISIS. Viene utilizzato uno specifico questionario che è stato per ora somministrato a uomini e donne non-islamici e vengono attentamente monitorate le tecniche di arruolamento effettuate dallo stato islamico attraverso internet. Lo strumento è stato fornito nel 2016 alla polizia canadese per una valutazione di impiego in quella Nazione.

(15) MISSING PERSON: Lo studio è iniziato nel 2010 ed è mirato a realizzare delle linee guida e un risk-assessment per l’acquisizione di informazioni in caso di scomparsa di persone. Lo studio impiega strumenti avanzati di psicologia applicata al fine di realizzare un profilo dello scomparso e di valutare l’attendibilità della segnalazione da parte dei familiari. La ricerca si basa essenzialmente sullo studio di casi e su interviste semi-strutturate somministrate a parenti di persone scomparse.

(16) CRIME SCENE INVESTIGATION: la ricerca, attraverso la sperimentazione sul campo, è iniziata nel 2001 ed è finalizzata a costruire delle linee guida per l’intervento professionale sulla scena del crimine e nel contempo a valutare l’efficacia delle strumentazioni per la ricerca delle tracce attualmente disponibili nel panorama internazionale. Vengono acquisite dal Centro Studi (anche sul mercato estero) le nuove strumentazioni disponibili che vengono testate in scenari reali e simulati.

(17) COLD CASE INVESTIGATION: la ricerca, iniziata nel 2002, viene svolta attraverso lo studio di casi reali irrisolti che vengono affidati per una valutazione all’equipe multidisciplinare del Centro Studi da Magistrati ed Avvocati. Lo studio è finalizzato alla messa a punto di metodiche investigative maggiormente efficaci ed alla produzione di guidelines di approccio da diffondere tra gli operatori forensi.

(18) INTERWIEW/INTERROGATION PORTABLE ROOM: La ricerca è finalizzata alla progettazione e all’impiego sperimentale di una serie di tecnologie integrate finalizzate alla registrazione audio-video e al trasferimento in una postazione remota di interviste di testimoni e di sospetti. Il sistema, realizzato in collaborazione con l’azienda italiana Technosecurity, comprende una valigetta che contiene un sistema completo di videoregistrazione (dotato di autosufficienza energetica) destinato ad allestire una stanza non dotata di specchio unidirezionale. Il sistema trova applicazione anche nelle tecniche di rilevazione della menzogna attraverso l’analisi comportamentale.